Steve mi segnala che curiosando sul sito degli annunci gratuiti dell’area di Denver ha visto che un tizio vende un violoncello elettrico usato dopo che ieri sera gli dicevo che sarebbe stato un capriccio a cui mi sarei lasciato andare.
Scambiamo un paio di mail e il violoncello c’è davvero a un prezzo che è un quarto di quanto costerebbe nuovo in Italia. Che fare? Come me lo porto dietro?Spedirlo? E se si rompe?
Mi arrovello un paio di giorni e troviamo la soluzione con Steve: spedizione con posta ordinaria assicurata e un buon imballo il tutto per un centinaio di dollari e fissiamo l’apuntamento per la conclusione dell’affare.
Mi sentivo un pò ridicolo a provare lo strumento nel piazzale di un parcheggio ma alla fine è andata, un ulteriore sconto che compensa le spese di spedizione e adesso il violoncello è da Steve in attesa di spedizione. Chi me lo ha venduto è un bassista di un complesso rock che però, dice, non ha più tempo per studiare il violoncello: certo che deve essere proprio una passione comune quella dei bassisti per il violoncello.