A Manitou Springs abbiamo trovato una vecchia sala giochi con tutti i vecchi flipper, quelli con le palline vere, tutte le lucine, i bumper con le elettrocalamite e in cui alla destrezza delle dita si accompagnano i sapienti colpi di anca che aiutano i rimbalzi al limite del tilt.
Non c’è che dire, c’è un fascino nella meccanica e nella fisicità che l’elettronica crede di rimpiazzare ma che non ha paragoni quanto a "user experience. Il rumore delle rotelline che incrementano i numeri e la vibrazione che si percepisce nei palmi ad ogni rimbalzo non sono riproducibili nei giochi elettronici, non con lo stesso gusto.
Penso che quando la tecnologia toglie fisicità agli oggetti ne toglie una parta di bellezza. Scatto un paio di foto con la Nikon che è piena di elettronica ma mantiene la fisicità dello zoom ad anello e il suono inconfondibile dello specchietto che si alza e l’otturatore che chiude al diaframma prescelto. Ecco una bella simbiosi.
