Volevamo aragoste e clam chowder per festeggiare Liddy e abbiamo scelto un posto che solitamente va bene.
Legal Seafood ha diversi risstoranti a Boston e questo in Ames street non doveva fare eccezione, in realtà è stato un mezzo disastro con il piatto servito appena tiepido (segno che era stato solo riscaldato, male, al microonde).
Ho molto britannicamente chiesto al cameriere se è normale che le cozze e le aragoste siano così tiepide e il ragazzo è impallidito e ha detto che chiamava subito qualcuno ed è arrivato il manager a cui ho semplicemente fatto toccare la chela gelida.
We are terribly sorry, e ha proposto di rifare ttti e otto i piatti, ma molti avevano comunque mangiato l’aragosta anche se tiepida e, complice il buonumore, non l’abbiamo messa giù dura: ah gli italiani!
Le due che comunque abbiamo fatto sostituire ci sono state servite dallo chef in persona che è venuto a scusarsi di persona per l’imperdonabile incidente, non c’è che dire una "gestione della crisi" svolta da manuale, con sconto finale sul conto, non adeguato alla qualità pessima ma, come si dice spesso, "quello che conta è il pensiero".
Dibattito finale al tavolo a proposito della mancia: io (sostenuto da Piero, memore del suo passato di cameriere estivo) irremovibile a non darla e gli altri a dire che il cameriere non aveva colpa. Secondo me non ha senso dare la mancia quando è chiaro che la cena è stata un disastro e il cameriere pur se vittima (dalla velocità con cui si è fiondato in cucina, temo non fosse la prima volta) deve prendersi la sua parte di responsabilità.