Il concerto di ieri

Il concerto di ieri sera è stato davvero bello (ne do conto ora perchè stamattina internet faceva i capricci), certamente per il virtuosismo che richiede il Concerto numero 1 di Haydn per violoncello ma anche il brano conclusivo, la Serenata per orchestra d’archi n.48 di Tchaikovski mi è piaciuto davvero molto.

L’accademia d’archi di Bolzano si è fatta apprezzare soprattutto per l’interpretazione, in alcuni passaggi quasi sussurrata e ma ben distinguibile (io guardavo rapito le mani dei violoncellisti per cercare di capire come facessero a produrre un suono così lieve eppure così perfettamente percepibile).

A questo punto è passato in terza posizione il brano di apertura, la Cassazione in sol maggiore K.63 di Mozart, pur ben eseguita, che però musicalmente è molto meno incisiva tanto del Concerto di Haydn che della Serenata di Tchaikovski.

Duri e puri

Leggo su Repubblica online che la sinistra non accetta l’accordo sulle pensioni faticosamente raggiunto e lo vuole cambiare.

Mi sembra una ricerca ostinata della sconfitta.

Ma non hanno niente di meglio da fare?

Sul Corriere di ieri, nelle pagine dell’Alto Adige una notizia curiosa: il "Telefonoblu" un servizio di assistenza ai turisti segnalava le lamentele di chi viene in Alto Adige e non trova negli alberghi le prese a tre poli ma solo le tipiche prese Schuko rotonde.

Giustamente l’articolo risponde che le prese tonde sono a norma europea e sono casomai quelle italiane ad essere fuori standard ma, in fondo basta procurarsi un adattatore.

Comunque c’è da chiedersi se chi si preoccupa di questi problemi lo faccia perchè non c’è altro di cui preoccuparsi.

Rifugio Bonner

Bonner_1235Eccolo il rifugio Bonner, è stato aperto il 1 luglio da un intraprendente gestore che lo ha risistemato tutto da solo e ne ha fatto una meta davvero premiante per chi vuole godere di una vista impagabile.

Il rifugio richiede due ore buone di camminata da quando si lascia la macchina dopo il Seiterhof in fondo a Valle San Silvestro sopra Dobbiaco.

La sua vista incoraggia il cammino ma c’è ancora una buona mezz’ora di prato in salita da percorrere.
Bonner_1234Eccole là le Tre Cime di Lavaredo che anche in una giornata non limpida come era oggi sono sempre uno spettacolo maestoso.

Ma non sono meno belle anche tutte le altre montagne e deve anche essere una bella idea fermarsi a dormire e vedere l’alba da quassù con il sole rosso che di taglio illumina le montagne tra le più belle del mondo.

Bonner_1236Anche con il cielo macchiato di nubi la vista è ampia e potente e, mi diceva il gestore, che in autunno è ancora più bello con la limpidezza dell’aria tipica della stagione.

Il rifugio resta aperto fino ai primi di ottobre ma spera di trovare qualche "idea" per renderlo accessibile anche in inverno, magari con le ciaspole: certo che deve essere una bella sgobbata!

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Al ritorno abbiamo preso un sentiero diverso (il 25a) che ci ha suggerito il gestore: il percorso è molto meno ripido e la vista dei prati molto bella.

Vale la pena di farlo anche all’andata, basta prendere a sinistra appena passato il primo ponticello (a destra il sentiero 25, quello più breve e ripido a sinistra il 25a). Non è ancora sulle cartine perchè è stato tracciato di recente ma è ben segnato e agevole.

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Un quarto d’ora in più nel salire ma con meno pendenza un bel torrente da costeggiare e in alto la possibilità di una deviazione alle caserme abbandonate della Guardia di Finanza che sorvegliava il confine da spalloni e contrabbandieri. Già, perchè dall’altra parte del costone c’è Villgratental la bellissima valle che si diparte da Sillian con i caratteristici masi a tre o quattro piani.