Anche a S.Francisco c’è stato un black-out che tra l’altro ha bloccato ieri sera anche chi gestisce il sistema su cui c’è il mio blog, stamattina ne parlava Stefano sul suo blog e poi ne ho “parlato” via mail con il mio amico e maestro Steve che dice “That has long been my point about security… Hackers and exploits are an inconvenience and can cost money but down time will kill a business.“
Credo che ci si renderà conto sempre di più che sono due i fenomeni che si intrecciano:
1- La complessità del sistema che ci rende sempre più “vittime” di incidenti che non sono vicini a noi (il mio blog si blocca perchè c’è un black-out a S.Francisco)
2- Il valore sempre più alto delle informazioni che abbiamo in rete e delle relazioni che si stabiliscono grazie alla tecnologia delle comunicazioni per cui il danno non puramente monetario che ci deriva da una interruzione sale enormemente.
Bisogna che ce ne facciamo una ragione: preservare il valore delle nostre informazioni è un compito nostro.
Riflettiamo gente, riflettiamo … altro che torri gemelle e complessi attacchi aerei, chimici o bombaroli … qui basta una cesoia …
Interessante la voce secondo cui la causa del blocco di siti web quali typepad sia umana:
http://valleywag.com/tech/breakdowns/a-drunk-employee-kills-all-of-the-websites-you-care-about-282021.php
😉
In realtà questa a me sembra un pò una bufala, mentre mi pare degno di nota un commento del mio maestro Steve che dice in sostanza che il vero problema è la paura enorme di azioni legali da parte dei clienti dei siti ospitati per cui la notizia che si fa circolare (magari anche falsa) serve a evitare che i provider vengano accusati di negligenza e si becchino cause miliardarie.