Quando guardo le prese di corrente all’estero mi rendo conto che se non sono riusciti a creare una “interfaccia” comune in un campo maturo come quello dell’elettricità, sarà praticamente irraggiungibile in un mondo in continua evoluzione come quello dell’informatica.
Se consideri che hai postato questa foto collegandoti ad una rete wifi (o 3G) usando una connessione TCP/IP e il protocollo HTTP per Caricare un file JPG sul tuo blog via XML, e io ti commento da un bar di Londra… sarà anche vero che nessuno di noi due può ricaricare le batterie, ma in termini si standard abbiamo fatto qualche passo avanti in questo mondo 😉
Verissimo, maestro mio.
Consideravo solomil fatto che la gente vorrebbe interfacce “standard” ovvero “uguali” ma è una richiesta impossibile per tre motivi:
1-Come dici tu, ci sono molti “adattatori” che fanno passare da un sistema a un altro
2- Le tecnologie hanno velocità diverse (e in fondo fonte di concorrenza tra le aziende) e gli sviluppi tecnologici dell’una sarebbero fermati dalla necessità di mantenere lo standard dell’altro( come diceva Jonathan Schmidt, il papà di arcnet, “you will never have a single cable for computer, gas, water and electricity)
3- Essere “tutti uguali” in fondo non ci piace e la diversità stimola il nostro esistere.
In fondo le due spine rotonde che trovo dovunque qui in Norvegia sono caratteristica del “paesaggio” e non vorrei vederle cambiate.