Anche a Desenzano la sinistra non perde l'abitudine di guardarsi l'ombelico anzichè aprirsi a cercare nuovi consensi: dopo le primarie del PD adesso c'è chi vorrebbe fare le "primarie di coalizione" : ossignùr!
Conosco e stimo le due candidate del PD e di SEL che sono entrambe meritevoli di sostegno e consenso e da tempo sono al lavoro per parlare un linguaggio nuovo, almeno a Desenzano, fatto di schiettezza, di trasparenza, di determinazione, un linguaggio che deve arrivare a tutti coloro che pensano che non ci siano alternative o che non sia possibile una città diversa dove vivere meglio.
E' un fatto straordinario per Desenzano che ci siano due candidate donna più una terza che è prevista per la lista dei "grillini": adesso le primarie le faranno i cittadini scegliendo chi andrà al balottaggio.
Quel tipo di “primarie” io le chiamerei elezioni e basta.
Se due organizzazioni non hanno interessi coincidenti non mi stupisce che concorrano indipendentemente.
Basta chiamare le cose come stanno e prendere in considerazione gli incentivi definiti da questo assetto.
Ogni candidato sindaco avrà il massimo interesse a mostrare come tutti i suoi competitori siano (a) meno meritevoli di lui e (b) uguali tra loro.
Così non fosse, ammetterebbe la sensatezza del voto strategico, danneggiando il successo della propria candidatura.
Non esattamente un ambiente da elezioni primarie, visto che la partita non si gioca più tra amici.