E' qui e devo dire che "suona bene. (parte dal minuto 7)
2 Replies to “L’intervista a Radio24”
A parte che i primi 7 minuti di pubblicità non si capisce bene cosa ci stiano a fare, però piantala per favore anche tu di dire “piuttosto che” invece di “oppure”, perché dà molto fastidio.
Mi complimento per la tua partecipazione alla trasmissione. Hai esposto, ad un pubblico di non addetti ai lavori in modo chiaro, stimolante e direi anche esaustivo molti aspetti che riguardano la sicurezza informatica, ma anche un po’ di cultura sull’uso appropriato delle nuove tecnologie.
Mi son piaciute molto le tue modalità comunicative: pochi tecnicismi (anche se io avrei preferito salvataggio invece che backup), chiarezza espositiva, nessun timore ad illuminare sotto la luce corretta i fenomeni dell’ hacking ed i veri pericoli del malicious code (le bot
-net).
Azzeccata anche la similitudine fra la scarsa sicurezza della tecnologia e l’altrettanto debolezza dell’automobile; penso si sia capito che solo un uso consapevole dello strumento permetta di viaggiare, per strada o lungo le autostrade informatiche, in sicurezza. Molto centrati anche tutti gli altri esempi che hai proposto (es: la porta blindata vs. firewall e antivirus).
Lo sforzo che hai fatto per privilegiare la consapevolezza piuttosto che la sicurezza ( intesa come utilizzo di programmi a scatola chiusa che poi se non usati correttamente servono a poco) mi è piaciuto particolarmente, perchè è un tema che mi sta a cuore e che cerco di introdurre sempre nelle mie consulenze o nei miei seminari.
Direi in conclusione che hai svolto, in pochi minuti, un’opera molto importante di vera divulgazione tecnica e di cultura digitale soprattutto pensando che è stata indirizzata ad un uditorio generalista.
Pacatezza, obbiettività e nessun narcisismo, Complimenti ancora.
A parte che i primi 7 minuti di pubblicità non si capisce bene cosa ci stiano a fare, però piantala per favore anche tu di dire “piuttosto che” invece di “oppure”, perché dà molto fastidio.
Mi complimento per la tua partecipazione alla trasmissione. Hai esposto, ad un pubblico di non addetti ai lavori in modo chiaro, stimolante e direi anche esaustivo molti aspetti che riguardano la sicurezza informatica, ma anche un po’ di cultura sull’uso appropriato delle nuove tecnologie.
Mi son piaciute molto le tue modalità comunicative: pochi tecnicismi (anche se io avrei preferito salvataggio invece che backup), chiarezza espositiva, nessun timore ad illuminare sotto la luce corretta i fenomeni dell’ hacking ed i veri pericoli del malicious code (le bot
-net).
Azzeccata anche la similitudine fra la scarsa sicurezza della tecnologia e l’altrettanto debolezza dell’automobile; penso si sia capito che solo un uso consapevole dello strumento permetta di viaggiare, per strada o lungo le autostrade informatiche, in sicurezza. Molto centrati anche tutti gli altri esempi che hai proposto (es: la porta blindata vs. firewall e antivirus).
Lo sforzo che hai fatto per privilegiare la consapevolezza piuttosto che la sicurezza ( intesa come utilizzo di programmi a scatola chiusa che poi se non usati correttamente servono a poco) mi è piaciuto particolarmente, perchè è un tema che mi sta a cuore e che cerco di introdurre sempre nelle mie consulenze o nei miei seminari.
Direi in conclusione che hai svolto, in pochi minuti, un’opera molto importante di vera divulgazione tecnica e di cultura digitale soprattutto pensando che è stata indirizzata ad un uditorio generalista.
Pacatezza, obbiettività e nessun narcisismo, Complimenti ancora.