Il concerto di ieri sera è stato davvero bello (ne do conto ora perchè stamattina internet faceva i capricci), certamente per il virtuosismo che richiede il Concerto numero 1 di Haydn per violoncello ma anche il brano conclusivo, la Serenata per orchestra d’archi n.48 di Tchaikovski mi è piaciuto davvero molto.
L’accademia d’archi di Bolzano si è fatta apprezzare soprattutto per l’interpretazione, in alcuni passaggi quasi sussurrata e ma ben distinguibile (io guardavo rapito le mani dei violoncellisti per cercare di capire come facessero a produrre un suono così lieve eppure così perfettamente percepibile).
A questo punto è passato in terza posizione il brano di apertura, la Cassazione in sol maggiore K.63 di Mozart, pur ben eseguita, che però musicalmente è molto meno incisiva tanto del Concerto di Haydn che della Serenata di Tchaikovski.