Passo di corsa a fare la spesa nel tornare dalla montagna e mi fermo al minimarket del Gozzi per le quattro cose che mancano in casa.
Latte, pane, le uova e chiedo al commesso due etti di prosciutto.
Colgo velocemente il peso sulla bilancia 124 grammi, colgo un attimo di esitazione e poi lui impacchetta e chiede: "altro?", "No grazie" e vado a pagare.
Rifletto. Il commesso ha fatto il furbo, ha capito "un etto" (e non due come avevo chiesto) e quando ha visto il peso in eccesso non mi ha chiesto se andava bene lo stesso (gli avrei detto che anzi era meno di quanto ne volessi) e ha "chiuso la trattativa".
Se me lo avesse chiesto avrebbe certamente fatto una figura migliore e avrebbe "venduto di più".
Morale: a fare i furbi no si guadagna