Riprendere in mano il mio violoncello dopo quasi un mese passato a suonare con quello che ho in montagna è una goduria.
Il suono esce bello potente, le corde vibrano senza sforzo e mi godo gli esercizi del Dotzauer che oltre che tecnicamente utili sono musicalmente belli.
Merito della costanza e della disciplina con cui mi sono esercitato? Certamente ma è come andare "a muro" a pallavolo dopo un mese passato ad allenarti con il giubbino con i pesi: salti come un grillo e la rete ti arriva facilmente sotto le ascelle.
Ho quasi l’impressione che anche l’intonazione sia migliorata ma so che non è così: domani riprendo gli esercizi ma con il gusto di un suono bello tondo.