Mi piace andare a fare la spesa al supermercato, meglio se da solo, così faccio le cose con il mio ritmo e con Marina ogni dieci metri c’è un incontro, un sorriso, un aggiornamento da scambiare.
Questa volta capita a me un incontro felicissimo quando mi appare Fabio Koryu Calabrò con mia cugina Chiara (in realtà è figlia della figlia del cugino di mio padre e quindi dovrebbe essere una cugina di sesto o settimo grado ma i Tagliapietra sono tanto rari che quando ne trovi uno non è il caso di andare per il sottile).
Mi è sempre piaciuto, Fabio, con quel suo sorriso sempre a rallegrare l’incontro, la capacità di roteare con le parole come un giocoliere e una comune passione per la musica.
Mi fa piacere vederlo con mia cugina Chiara (che in realtà è mora con begli occhi scuri come si confà alla componente Mediterranea e Armena della mia famiglia) e c’è il tempo per un abbraccio e per una promessa d’incontro appena torno da Varsavia ma anche per un veloce scambio di indirizzi di email giusto per aggiornarci tramite le nostre tracce digitali in modo da dedicare la serata che verrà a tutto ciò che il web non riesce a dire.