Il pezzo conclusivo del concerto di stasera era la seconda sinfonia di Sibelius, un’opera bellissima che ascolto spesso ma che eseguita dal vivo assume una dimensione ancora più coinvolgente.
Se volete regalarvi un’ora di godimento, mettetevela sull’ipod (di sicuro mio cugino Guglielmo ve ne può suggerire una buona versione in edizione economica) e poi ascoltatela al tramonto, meglio se con delle buone cuffie, guardando gli alberi con le foglie già tinte d’autunno.
Mentre la musica si espande, non fate nulla, gurdate le foglie e ascoltate.
Se poi fate coincidere il finale con un bel tramonto, vi siete regalati un’ora di pace e di godimento.
Ci provo. Anche il quintetto d’archi di Barber comunque non è male nella stessa situazione.
V.
Grazie per il consiglio.
A volte ci dimentichiamo che le cose più belle della vita sono gratis… o quasi.
marcomkc
Della seconda di Sibelius esistono tantissime ottime esecuzioni. Su tutti consiglio Karajan (1960 con la Philharmonia di Londra che per una strana casualità ascoltavo proprio l’altra sera in cuffia) o successive o Bernstein (DG) tutte in economica. Confesso che Sibelius mi piace molto e mi è sempre piaciuto molto, per cui mi permetto di consigliare un altro brano. Si tratta di un brano poco noto, ovvero “Cavalcata notturna e sorgere del sole” la cui parte conclusiva descrive il sorgere del sole che viene vissuto con la sensibilità verso la luce (poca) dell’uomo del nord. Quindi niente sfarzo sonoro, tipo il finale del primo brano de La Mer di Debussy, ma un timbro crudo e primordiale, tipo un po’ quello della seconda sinfonia. Ora che scrivo mi viene in mente un’altra esecuzione sibeliana che si deve assolutamente conoscere, ovvero la Prima sinfonia registrata da Bernstein (DG, non Sony!). Praticamente è stata la sua ultima incisione discografica fatta pochissimi mesi prima di morire. Da scoltare d’un fiato. Assolutamente coinvolgente e commovente.