Su La Repubblica di oggi un lungo articolo di Federico Rampini racconta la storia di un pediatra svizzero, il dr. Beat Richner che ha aperto tre ospedali per bambini in Cambogia e per finanziarli effettua concerti di violoncello di cui รจ un discreto suonatore con lo pseudonimo di "Beatocello". (qui il link al suo sito)
Il dr. Richner se la prende con l’OMS e con tutti quelli che pensano che non si debbano realizzare strutture d’avanguardia o offrire servizi di eccellenza nel terzo mondo (ce l’ha con chi dice "Ai poveri date medicine povere").
Che bella storia! Un novello Schweitzer che al posto dell’organo usa il violoncello e salva la vita di migliaia di bambini. E dopo non dicano che la musica non cambia il mondo.