Una di quelle riunioni in cui ci sono i banchi ad emiciclo con la targhetta con il nome del paese davanti a te il che ti da il senso che non sei lì solo a rappresentare te stesso ma anche ti dà la visibilità concreta di cosa voglia dire l’Europa con le sue 29 bandiere e 29 lingue. E’ come quando ero in Consiglio Comunale
Di fronte al nostro emiciclo (stati) c’è l’emiciclo degli speaker e dei rappresentanti della Commissione Europea, l’idea emotiva deve essere quella di far capire che gli uni devono parlare con gli altri e dato che siamo gli uni di fronte agli altri, non c’è una destra e una sinistra e un "punto di decisione" il Sindaco come era in Consiglio.
Ci sono diverse facce che conosco (mi ha fatto piacere l’addetto alla registrazione dei partecipanti che mi ha salutato cordialmente "I remember you from last meeting, you did put a lot of energy in it" è vero, faccio un pò di rumore). Per l’Italia olte a me c’è Tommaso Palumbo della Polizia delle Comunicazioni che conosco bene e un rappresentante del Ministero della Difesa.
Alcuni spunti nuovi e approfondimenti interessanti ma quello che mi pare già di poter sintetizzare dopo la pausa pranzo è che la sola risposta possibile è nello scambio di informazioni e nella collaborazione sovranazionale.