Un messaggio perfetto quello che Luca ha appena pubblicato per descrivere il dilemma del PD rispetto all’uso sociale della rete.
In 30 righe Luca sintetizza con lucidità la contraddizione e l’opportunità da cogliere o da perdere da parte del neo-partito ma anche da tutti quelli che vorrebbero cambiare ma non se la sentono.
Ho molti amici impegnati sinceramente e con onestà alla ricerca di un nuovo modo di fare politica: spero che leggano con attenzione lo scritto di Luca e poi gli offrano da bere.
Sono d’accordo con quello che dice Luca. Purtroppo é una riflessione che dovrebbero fare tutti i partiti, specialmente quelli del centro sinistra.
Io vivo in una realtà giovanile e universitaria e mi rendo conto di quanto sia importante uno strumento come la rete e con quanta rapidità e diffusione si possono leggere e commentare notizie o attività tramite questo strumento.
Non solo, ho l’impressione che la rete dia fiducia a chi, come molti giovani, vede la politica come qualcosa di sempre marcio e le dichiarazioni ai telegiornali e i media come qualcosa di costruito.
La rete mantiene tutt’ora intatta, in tutti i suoi aspetti, la sua veste di libero e condiviso spazio sociale e di opinione.
Un esempio lampante sono molti blog che trattano politica (anche schierati) e vengono letti e commentati molto più dei siti ufficiali dei partiti.