E’ questo il nome terribile di cellule impazzite che non danno scampo. Da quando siamo partiti Juliette non mangia più come se avesse compiuto la sua ultima missione: “andate tranquilli so cosa devo fare, me lo ha inciso madre natura nel dna e nel cuore.”
Spero di lasciare il mio dolore sotto un sasso del Tadrart, ma non so se nel deserto ce ne sarà uno abbastanza grande.
Urka, mi spiace … un abbraccio a Giulio che è rimasto a casa a far l’infermire.
Ti capisco, e mi dispiace tantissimo per la cagnolina! Ne ho una anch’io e so cosa vuol dire amare un animale. Un dolore enorme l’idea di perderlo…ma speriamo che si riprenda! Juliette vuole la vostra gioia quindi cercate di distrarvi il più possibile nel vostro bel viaggio. Alessandra
Ho sempre avuto cani, fin da quando ero piccola. Ed è un dispiacere autentico quando si perde un amico fedele. Ti capisco.
Un abbraccio,
Elena
Di mastocitosi si sopravvive molto bene, specie se sei un cane.
Per i gatti è molto più invasiva, eppura la nostra è stata operata ed è vissuta ancora 4 anni. Operata e curata, ma solo per 15-20 gg. Poi stava meglio di prima.
E’ andata via per tutt’altro.
ciao
ciao,
volevo informarti che abbiamo costitutito una associazione di malati di mastocitosi: ASIMAS: Associazione Italiana Mastocitosi (www.asimas.it).
Se vuoi contattarmi ne parliamo
paolo