I libri di Qiu Xiaolong mi sono piaciuti sempre tutti: polizieschi ambientati nella cina attuale con il misto di vecchio e nuovo, di capitalismo e corruzione, di poesia e di evanescenza.
Questo ultimo "Ratti Rossi" non fa eccezione e in un giorno, complice la pace sestese, l’ho letto compiaciuto della sottigliezza dei "non detti" che fanno molto orientale.
Il finale ha lasciato perplessa Marina che lo aveva letto prima di me ma io lo trovo perfettamente in linea con l’intera storia… a voi il parere.