Riflettevo su un paio di post che Gaspar Torriero ha pubblicato di recente a proposito della critica che qualcuno ha espresso a proposito del fatto che "su internet c’è tutto" e con la consueta arguzia Gaspar nota che
a: "Si trova quel che si cerca, e la qualità di quel che si trova dipende dalla qualità della ricerca.
In internet siamo redattori di noi stessi." e in un secondo post che
b: "Il mio filtro collaborativo è quello dei blog che leggo quotidianamente
nel mio aggregatore: non una massa indistinta, ma uno scelto gruppo di
persone che ammiro, rispetto e spesso conosco di persona. Sono loro,
ogni giorno, a puntare verso qualcosa di nuovo, di inaspettato, di
importante."
Oggi avevo bisogno di una cosa particolare: devo cambiare la batteria interna della mia vecchia tastiera Korg M1 e mi secca portarla da un riparatore che per cambiare una batteria dal costo di 3 Euro dovrà svitare e riavvitare per mezz’ora e quindi me ne chiederà almeno 100 e poi c’è il fatto che bisogna ricaricare i suoni originali che la perdita della batteria ha cancellato dalla memoria interna della tastiera.
Ho cercato intensamente, saltando da un forum all’altro, da un blog all’altro e alla fine:
1) ho trovato chiare indicazioni su come fare a cambiare la batteria
2) il link al sito della Korg England che gratuitamente mette ancora a disposizione i suoni originali
3) Un software Open Source per passare i suoni dal mac alla tastiera via interfaccia midi.
La teoria di Gaspar è quindi confermata:
a) sapevo cosa cercare e quali elementi dovevo risolvere.
b) la vera informazione mi è venuta dal "filtro collaborativo" in questo caso non da un aggregatore ma da siti che per spirito collaborativo hanno messo a disposizione le informazioni corrette.
Me lo aveva insegnato Liddy molti, molti anni fa quando lavorò al progetto dei metadati: più internet si riempirà di contenuti e più diverranno determinanti la capacità di ricercare le informazioni, la selezione delle fonti, la qualità delle catalogazioni, la competenza dei librarian.