Oggi alle 18 c’è un bel concerto alla Sala Concerti di Dobbiaco con un’orchestra diretta da una donna, Karen Kamensek nata nel 70 a Chicago, e con un’orchestra con elementi dei Wiener Philarmoniker.
In programma c’è il preludio dei "Maestri Cantori di Norinberga" di Wagner, un pezzo di Schumann e la seconda sinfonia di Rachmaninov ed è un’opera che ascolto spesso perchè la musica russa ha un fascino tutto suo.
Stiamo aspettando Alberto e Gigliola che ci raggiungono per il weekend e per goderci il concerto.
Si, la II di Rach è una bella composizione da assumersi con cautela pena gravi indigestioni. E’ una specia di torta a base di zucchero, ricoperta di ciliegine zuccherate il tutto sommerso di crema e panna coperta da una colata di cioccolata calda coperta da uno strato di pan di Spagna imbevuto di liquori vari ricoperto da uno strato di budino alla crema e da uno zabaione caldo al Dom Perignon fatto con dodici uova. Può risultare indigesto ma a piccole dosi è molto buono. Il finale è bellissimo, molto suadente. Rach è uno strano musicista. Nobile, fuggito dalla Russia all’indomani della rivoluzione, Rach è andato avanti fino agli anni ’40 a scrivere una musica assolutamente fuori moda, una specie di indigestione di Chopin al cubo. Però ci sono anche delle composizioni di Rach piuttosto sorprendenti, ad es. il IV concerto sconosciuto di fronte al famigerato II e al Rach3, le Variazioni sinfoniche, la rapsodia su temi di Paganini o come la liturgia di san Giovanni Crisostomo o i Vespri dove Rach recupera il grande canto liturgico della chiesa ortodossa russa, anima vera di tutta la musica russa da Musorgskij a Stravinskij. Spero sia stata una bella esecuzione non eccessivamente melensa.
Infatti ci aiamo gustati il concerto come un piattone di kaiserschmarren con mirtilli e panna, non che mangi sempre ma una volta ogni tanto ti danno piena soddisfazione equelle onde passionali e straromantiche da Dottor Zivago che guarda Lara negli occhi, ti mettono irrimediabilmente di buon umore.