Chi cambierà il mondo?

Mi colpisce il fatto che oggi pomeriggio qui alla Scala la maggioranza del pubblico sia composto da donne e mi viene automatico collegare questo fatto ai filmati di TED Women che guardavo nei giorni scorsi.
Mi aveva molto colpito la grinta della Nobel per la pace  Jody Williams (qui il link al filmato) nel dire che bisogna agire, anche in pochi, per cambiare questo mondo.

E poi c'è la bellezza, l'arte, il flusso molteplice del cambiamento che la musica sa esprimere in modo del tutto unico.

Gli artisti che immaginano, sognano, creano, non importa se per pochi, nel loro cuore c'è sempre l'umanità intera.

Sono convinto che le donne e gli artisti cambieranno il mondo.

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2 Replies to “Chi cambierà il mondo?”

  1. Se pur da lontano la mia percezione sulla presenza di una maggioranza di donne credo sia ancora legata al fatto che per loro un posto di lavoro non è così facile da ottenere e quindi hanno più tempo “libero”. Sul cambiamento del mondo da parte di donne e artisti, ci conto!

  2. Anche io ci ho pensato per un momento ma lo escludo: la giornata era riservato a studenti e anziani ed è per questo che è in orario pomeridiano.
    Avevo già notato il “fenomeno” alle grandi mostre d’arte a Brescia a Santa Giulia, e a Treviso: i pullman di anziani che arrivavano per le visite e la maggior parte erano donne.

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