Con una parola mista anglo-tedesca definiamo queste serate indisciplinate in cui ceniamo sul tavolino in salotto, non con una vera e propria cena ma con assaggi e stuzzichini mentre sul grande schermo guardiamo qualcosa che piaccia a tutti e il caminetto è acceso per fare tanto "home sweet home".
Il programma di stasera prevedeva:pane fatto in casa caldo caldo, speck, pancetta, acciughe, formaggio fuso, verdura cruda, una vasca di gelato imperiale.
Abbiamo riletto il nostro libro degli ospiti di casa e quando abbiamo letto il commento di Stefan tanti anni fa, abbiamo brindato alla sua memoria perchè l'anniversario cade proprio in questi giorni.
E poi lo spettacolo, durante la cena il blue ray della terza di Mahler diretta da Abbado come colonna sonora e poi un passaggio in streaming per due risate con la Littizzetto da Fazio e il piatto forte: Avatar in blue ray, che né io né Marina avevamo visto.
Tutto bello.
Santa Pupa!!! Quando ho letto il titolo del post sono saltato sulla sedia. Per qualche misterioso motivo la parola “abend” ha suscitato in me lontani ricordi: quando un sitema o un programma (prima che si chiamassero software o App) terminava anormalmente si diceva che il programma era andato in abend (abnomal end). La cosa non siapplicava bene a “family”. Ma mi sono riavuto ….. Segno di vecchiaia ….